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lunedì 5 agosto 2013

Zara I love you





Zara Fall-Winter 2013 Campaign

Zara A/W '13 Campaign

Zara A/W '13 Campaign

Zara A/W '13 Campaign

Zara A/W '13 Campaign

Zara A/W '13 Campaign

Zara A/W '13 Campaign

Zara A/W '13 Campaign

Zara.
Mi sbilancio quella aw 2013 è la più bella collezione che io abbia mai visto tra quelle realizzate dal colosso spagnolo.
Sì lo so puro Saint Laurent versione Slimane.
E per noi squattrinate di conseguenza significa possibilità.
La possibilità di tornare alla nostra adolescenza ribelle, fatta di Grunge e camicie di flanella, sogni e speranze.
E vuol dire tanto ora che lo stile si è raffinato, la musica resta la stessa, ma molti di quei sogni si sono dovuti scontrare con la realtà.
Zara I love you, Hedi Slimane I love you, me stessa adolescente I miss you. 

giovedì 28 marzo 2013

I love fashion



Vi avevo raccontato del mio essere pessima fashion blogger dovuto al fatto che non compro nulla da mesi.
Non compro, ma faccio liste di cose che vorrei.
Ora l'elenco si rivolge alla stagione calda e si allunga sempre più.
Include di tutto se lascio partire la mia mente per lidi in cui la moneta vigente è un semplice, ma sentito, grazie.
Poi realizzo che qui, dove abito io, bisogna pagare con profumati soldoni.
Non è grave.
Fantasticare è bello e la vera fashion blogger del 2013 si sa arrangiare con poco.

Dreamin' : 





Sfoglio le riviste.
Conosco i trends di stagione.
Ho fatto i compiti.
Poi mi sono guardata allo specchio.
Ed ho capito.
Ho realizzato qualcosa che so da sempre: io non sono fashion, semplicemente amo la moda.
Sono quello che sono e le mie ispirazioni, seppur banali sono immutabili.
A volte cambiano i nomi, le epoche, ma restano unite da un filo invisibile: effortless chic.
Parole magiche che ricerco da sempre.
Il problema è che non si può comprare, nemmeno se svaligiate Zara o Saint Laurent.
O lo si ha o no.
Loro, muse da sempre, ancor più in questo periodo, decisamente lo hanno.









To have:

canotta maschile grigia, bianca, nera
pantaloni classici a vita altissima
trench
jeans
stringate chiare
maglia marinaire
felpa grigia no logo
maxi skirt a pieghe color fumo
abito a fiori ( stile ss 13 Bottega Veneta)
abito minimal
converse bianche
sandali flat
camicia bianca scivolata
blazer blu
t-shirt bianca
borsalino
ballerine nere

Ecco tutto quello di cui ho bisogno per superare le stagioni calde.


The real me for these seasons:









venerdì 22 marzo 2013

About me: March


E' primavera.
Facciamocene una ragione.
Dovrei esserne contenta, ma anche no.
Il fatto è che io e questa stagione abbiamo un rapporto conflittuale.
Lei mi abbatte sul piano fisico: stanchezza, allergia, la luce del sole che, stile vampiro, mi crea fastidi agli occhi.
E poi sul fronte climatico è un disastro o fa troppo freddo o troppo caldo, che si sa le mezze stagioni non esistono più.
Così in giro si vede la gente vestita nelle peggiori maniere dare libero sfogo ad armadi mai troppo presto da rivedere: stivali con shorts, giubbini in jeans che, se non ben tagliati e mixati, immiseriscono tutti e via di seguito con un accrocchio di persone che alternano capi in lana e voglia di svestirsi senza sapere bene come.
Io?Bhè qui fa ancora freddo ed il cappotto me lo tengo stretto.
Anche e soprattutto perchè trovo che mi dia un tocco di eleganza, che quando sarà ora di separarmi dal mio amato pastrano, se ne andrà in un attimo.
La primavera è così, un periodo in bilico tra promesse non mantenute e speranze sul punto di diventare realtà.
E la sbirciatina mensile nel mio armadio ne risente.
I colori sono autunnali, le musiche di accompagnamento deliziosamente malinconiche, le letture infantili, perchè di favole c'è bisogno.
Una curiosità? Nessun nuovo acquisto.
Probabilmente il mio è il blog di moda peggiore da quel punto di vista.
Mi spiace per voi, ma, se vi consola, faccio molto shopping virtuale, creo liste di cose da comprare, sogno outfits che al momento restano desideri, magari saranno tema di un futuro post.
Ok una piccola cosa nuova la ho anche io: una matita khol rossa della Kiko.
Mi sono fissata dopo aver visto questo make up in un vecchio servizio di MarieClaire.
Mi dona un look tra lo spettrale e la giovane tossica...ma a me piace tanto....



Canzone del mese: Honey child what can I do? di Mark Lanegan ( dioloabbiasempreingloria) e Isobel Campbell tratto da Ballad of the broken seas.










venerdì 22 febbraio 2013

About me: February




E Febbraio se ne va, veloce come un lampo, carico dei suoi sparuti 28 giorni.
E' tempo di About me, scorci di me.
Non che ci sia poi molto da vedere.
Vorrei mostrarvi capi stupendi, Chanel, Lanvin, Valentino, Celine, Rodarte, Bottega Veneta e via così.
Vorrei, ma, purtroppo per voi, e per me, quello che vi spetta è un ennesimo Zara/H&M.
Forse un giorno.
Ad accompagnare il mio abitino, tronchetti svedesi low cost, decine di anelli, dvd della Famiglia Addams, il nuovo album di Mr. Nick Cave "Push the sky away".
Nick Cave è uno degli amori della mia vita, troppo da dire, nessuna parola può descrivere la sua importanza per me ( ok, tralasciamo la questione dei capelli...).




Ho sempre voluto essere Morticia Addams, quella del telefilm che vedevo da piccola interpretata da Carolyn Jones, ma forse ero più Mercoledì.





Il libro è "Una giornata moderna" a cura di Lupano e Vaccaro.
E' un volume maniacale, il genere che preferisco, accurato, con tanto di bozzetti da sarta. Lo consigliava Maria Luisa Frisa in un'intervista, decretandolo miglior libro italiano sul tema moda, io le ho dato retta ed Amazon un annetto fa me lo ha recapitato.






mercoledì 16 gennaio 2013

Vasari goes to Zara


Ve la ricordate la bella paper bag di Jil Sander? Per arginarne il costo in molte ci siamo buttate alla ricerca di vari diy per lanciarsi nella sua realizzazione fai da te.
Le più esperte si sono cimentate in elaborate rivisitazioni con tanto di impiego di macchina da cucire, vedi :
http://lefanciulle.blogspot.com.au/2012/04/diy-leather-lunch-bag.html .
Le più pratiche hanno preso una busta di carta del supermercato la hanno arrotolata nella parte superiore, verniciata con uno spray, e scritto Jil Sander o qualunque brand si preferisca con un pennarello.


Poi c'è stata la versione un pò più economica di Anve, serie di borse di cui vi avevo già parlato qui: http://youshouldbeingridbergman.blogspot.it/2012/01/anve.html .


Prima ancora di Anve e Sander nel 1990 l'idea la ha avuta Gilberthe Akkerman.


Immagine tratta dall'interessantissimo blog http://www.intothefashion.com/

Ora arriva Zara.
Con la modica cifra di 25.95 euro abbiamo la possibilità di portarci a casa la copia della agognata Vasari, disponibile in nero, la più somigliante, e in marrone.
Non so voi, ma io la voglio!