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mercoledì 24 aprile 2013

About me: April


Aprile.
E' di nuovo tempo di un post sul contenuto del mio armadio.
E questa è una dichiarazione d'amore.
E' primavera e io tiro fuori una delle mie "divise" preferite: la maglia a rughe, preferibilmente bianche e blu.
Sì, lo so, a molti risulterà banale, ma non me ne curo, io la trovo deliziosa.
C'è anche una testimonianza fotografica di me da piccola che già la sfoggio in rosso e bianco.
Tutte le icone fashion meritevoli di tale definizione la hanno indossata.
Su questo non ci piove.
La prima?Quasi certamente Coco Chanel.
Potete declinarla in mille modi e difficilmente sbaglierete, sta bene a tutte (se siete non filiformi sceglietene una morbida) e, con accessori ad hoc, vi renderà perfette per ogni occasione.
Così io calo l'asso, l'unica borsa firmata che possiedo, una shopper Chanel, scovata in un mercatino dell'antiquariato e pagata una cifra irrisoria.
A farle compagnia affianco la biografia di Coco, anche se io la definirei prolissa e dalla scrittura non fluida, magari in giro ne trovate di migliori.
Canzone del mese My tired feet di Alela Diane, dall'album The pirate's gospel.











giovedì 28 marzo 2013

I love fashion



Vi avevo raccontato del mio essere pessima fashion blogger dovuto al fatto che non compro nulla da mesi.
Non compro, ma faccio liste di cose che vorrei.
Ora l'elenco si rivolge alla stagione calda e si allunga sempre più.
Include di tutto se lascio partire la mia mente per lidi in cui la moneta vigente è un semplice, ma sentito, grazie.
Poi realizzo che qui, dove abito io, bisogna pagare con profumati soldoni.
Non è grave.
Fantasticare è bello e la vera fashion blogger del 2013 si sa arrangiare con poco.

Dreamin' : 





Sfoglio le riviste.
Conosco i trends di stagione.
Ho fatto i compiti.
Poi mi sono guardata allo specchio.
Ed ho capito.
Ho realizzato qualcosa che so da sempre: io non sono fashion, semplicemente amo la moda.
Sono quello che sono e le mie ispirazioni, seppur banali sono immutabili.
A volte cambiano i nomi, le epoche, ma restano unite da un filo invisibile: effortless chic.
Parole magiche che ricerco da sempre.
Il problema è che non si può comprare, nemmeno se svaligiate Zara o Saint Laurent.
O lo si ha o no.
Loro, muse da sempre, ancor più in questo periodo, decisamente lo hanno.









To have:

canotta maschile grigia, bianca, nera
pantaloni classici a vita altissima
trench
jeans
stringate chiare
maglia marinaire
felpa grigia no logo
maxi skirt a pieghe color fumo
abito a fiori ( stile ss 13 Bottega Veneta)
abito minimal
converse bianche
sandali flat
camicia bianca scivolata
blazer blu
t-shirt bianca
borsalino
ballerine nere

Ecco tutto quello di cui ho bisogno per superare le stagioni calde.


The real me for these seasons:









domenica 29 gennaio 2012

Wear a movie:Patrizia Franklin


Questo è un film.
Questo è un guardaroba da sogno.
Questa è Patrizia Franklin.
Questa è Jean Seberg.
Questo è a bout de souffle.
Questo è Jean-Luc Godard.