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lunedì 11 luglio 2016

Edward Hopper meets Shirley: Visions of reality



Gustav Detsch reinterpreta gli iconici dipinti di Edward Hopper nel film "Shirley: Visions of reality". Le vicende di un'attrice newyorchese (Stephanie Cumming) durante la Grande Depressione degli anni '30 fine ai '60s si dipanano attraverso 13 sets, riproduzione cinematografica di altrettanti lavori del pittore statunitense.  Realizzata nel 2013 questa opera torna grazie ad una retrospettiva sull'artista a Bologna presso Palazzo Fava.


If It's Hip, It's Here: 13 Edward Hopper Paintings Are Recreated As Sets For Indie Film 'Shirley - Visions of Reality.':

Edward Hopper Paintings vs Indie Film 'Shirley – Visions of Reality':

If It's Hip, It's Here: 13 Edward Hopper Paintings Are Recreated As Sets For Indie Film 'Shirley - Visions of Reality.':

If It's Hip, It's Here: 13 Edward Hopper Paintings Are Recreated As Sets For Indie Film 'Shirley - Visions of Reality.':

If It's Hip, It's Here: 13 Edward Hopper Paintings Are Recreated As Sets For Indie Film 'Shirley - Visions of Reality.':

Cool.If It's Hip, It's Here: 13 Edward Hopper Paintings Are Recreated As Sets For Indie Film 'Shirley - Visions of Reality.':

If It's Hip, It's Here: 13 Edward Hopper Paintings Are Recreated As Sets For Indie Film 'Shirley - Visions of Reality.':

Edward Hopper Paintings vs Indie Film 'Shirley – Visions of Reality':

Edward Hopper Paintings Are Recreated As Sets For Indie Film 'Shirley - Visions of Reality.':






lunedì 30 marzo 2015

Yves Saint Laurent 1971: La collection du scandale




29 Gennaio 1971.
Parigi. Rue Spontini.
Yves Saint Laurent presenta la sua collezione haute couture primavera/estate.
Ad ispirarlo è la sua amica Paloma Picasso, che, a causa delle esigue disponibilità economiche, creava i propri look con pezzi '30s e '40s scovati nei mercatini delle pulci, ma quello che tutti vedono sono solo una serie di capi che ricordano lo stile che si indossava durante l'occupazione nazista della capitale francese.
E' un disastro.
La stampa vuole dimenticare quel terribile periodo, non certo celebrarlo, e definisce la linea "il passo falso di Saint Laurent", "davvero orribile" o peggio "look da donnaccia", ma il pubblico, al contrario, se ne innamorò. 
Apprezzava quell'eleganza  senza tempo, quel sapore vintage, le  spalle squadrate, i tailleur con i pantaloni ampi.
L'intera collezione conosciuta come "The Forties" o "Liberation" diventa ora la protagonista di una mostra che si terrà a Parigi presso la Fondazione Pierre Bergè-Yves Saint Laurent fino al 19 luglio 2015.

Yves Saint Laurent by Bruno Barbey, 1971. I saw his exhibit at the Art Museum in Denver and I will never forget the stunning quality of his pieces. A true genius!

http://www.thetoc.gr/moda/article/sullogi-skandalo-tou-ib-sen-loren-thewrithike-oti-parapempei-stous-nazi

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1971 Yves Saint Laurent

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YSL - collection Libération - 1971

Yves Saint Laurent, ca 1970-71.

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Yves Saint Laurent Haute Couture S/S 1971, La collection du scandale

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venerdì 12 ottobre 2012

Go to see




L'artista Monica Biancardi mette in scena la sua autobiografia attraverso gli abiti, 10 messi sotto vuoto, che la hanno accompagnata nella sua esistenza.
Il 13 ottobre inaugura la mostra, visitabile fino al 4 novembre, presso la sede del Marte di Cava De' Tirreni.




La Fondazione palazzo Strozzi di Firenze ospita, da settembre a gennaio, "Anni 30. Arti in Italia oltre il fascismo".
Capolavori di varia nature, dipinti, sculture, oggetti di design descrivono un decennio di fermento e cambiamenti attraverso artisti come Sironi, De Chirico, Carraà, Guttuso ed altri.

domenica 18 marzo 2012

Venice afternoon


Pomeriggio:Diana Vreeland after Diana Vreeland.
Ve ne ho parlato in un post precedente http://youshouldbeingridbergman.blogspot.it/2012/02/after-diane-vreeland.html e,dunque,sono approdata in quel di Venezia a vedere la mostra su Diana Vreeland.
Si sbarca a Sant'Angelo e si gira per qualche calle sino al Museo Fortuny.
In esposizione,un'esposizione che debbo dire mi aspettavo più vasta,sono visibili ricordi della vita dell'icona fashion:abiti,scarpe,articoli da lei curati,foto. Ogni pezzo è accuratamente scelto per suggerire un 'interpretazione ed omaggiare una delle ossessione caratterizzanti Diana:l'animalier,il verde,la doppia pagina,l'oriente,i Balletti Russi.
Poi c'è Venezia,calli,persone,gondole e macaroon.
Quello che mi resta?Un box con piccoli dolcetti francesi ed il catalogo della mostra.









lunedì 27 febbraio 2012

After Diana Vreeland

Dal 10 marzo al 25 giugno si terrà a Venezia,presso palazzo Fortuny,una mostra curata da Maria Luisa Frisa con Judith Clark e dedicata a Diana Vreeland,figura seminale del giornalismo di moda.
Saranno esposti abiti (da SAint Laurent a Givenchy),oggetti,ricordi attraverso i quali attraversare la vita di Diana e la moda del '900.
Dagli anni a Harper's Bazar, fino a Vogue si arriva al periodo in cui la giornalista assume il ruolo di fashion consultant per il Metropolitan Museum of Art di NY.
Ad accompagnare la mostra il 10 marzo lo IUAV di Venezia (Badoer,aula Tafuri) organizza un convegno sul fashion curating e le sue evoluzioni,realizzato in collaborazione con il London College of Fashion e con il Centre for Fashion Studies di Stoccolma.
Tre sono i nuclei che verranno trattati: la legacy di Diana Vreeland,i musei della moda e le nuove prospettive di ricerca accademica del fashion curating.

Per info:
www.museiciviciveneziani.it
dvsymposium@iuav.it